Domenico Quaranta (1978, Brescia, Italy) è critico e curatore
d’arte contemporanea. Ha concentrato inizialmente la sua attenzione
sulla net art, per poi estendere la sua indagine alla new media art e
all'impatto dei media digitali sull'attività artistica. Come
critico,
collabora regolarmente a Flash Art; i suoi saggi, recensioni e interviste
sono
comparse in riviste, giornali e portali online, fra cui: Magazine
électronique du CIAC (CA), Rhizome (US), A Minima
(SP), Vague Terrain, HZ Journal, MESH (AU), RCCS
(Resource Center For Cyberculture Studies, US), Maska
(SLO),
Around Photography (IT), FMR Bianca (IT), Digimag
(IT),
Exibart (IT), Noemalab (IT), Arte e critica
(IT),
Drome (IT), Cluster (IT), L'Unità (IT) e
molti
altri. Nel 2004 ha pubblicato il suo primo libro, NET ART
1994-1998: La
vicenda di Äda'web; ha co-curato, con Matteo Bittanti, il
libro "GameScenes.
Art in the Age
of Videogames" (Milano 2006) e ha collaborato a parecchi libri e
pubblicazioni. Dal 2008 cura, per l'editore FPEditions, una
collana
di volumi sulla New Media Art (titoli pubblicati: Todd Deutsch –
Gamers, 2008; Gazira Babeli, 2008; Holy Fire. Art of
the
Digital Age, 2008; UBERMORGEN.COM, 2009; RE:akt! |
Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting, 2009).
Ha curato e co-curato diverse mostre in Italia e all'estero. Fra
queste:
Connessioni Leggendarie. Net.art 1995-2005 (Milano 2005);
GameScenes (Torino 2005); Radical Software (Torino
2006); "Holy
Fire. Art of the
Digital Age" (Bruxelles 2008); "For
God's Sake!" (Nova Gorica, 2008); RE:akt! | Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting
(Bucharest – Lijubliana 2009); Expanded Box
(ARCO Art Fair, Madrid 2009); Hyperlucid (Prague Biennal, Praga
2009).
Ha tenuto numerose conferenze e insegna “Net Art” presso l'Accademia
di
Belle Arti di Brera.
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